Sindrome delle faccette articolari

sindrome-faccette-articolari.jpg

Le articolazioni zigoapofisarie, intese comunemente faccette articolari, sono strutture ossee vertebrali situate in sede posteriore del rachide spinale formate dalle apofisi superiori ed inferiori di due archi vertebrali contigui. La funzione delle faccette articolari, insieme al disco intervertebrale con il quale costituiscono l’unità funzionale vertebrale, è quella di connettere le vertebre tra loro guidandone i movimenti come fossero le rotaie di un treno, e limitandone i movimenti oltre un certo limite.

La sindrome delle faccette articolari è una condizione dolorosa su base meccanica provocata da alterazioni a carico delle articolazioni zigoapofisarie.
Esse sono formate da due superfici articolari ricoperte da cartilagine ialina, una membrana sinoviale e una capsula fibrosa.
Vari studi istologici dimostrano una ricca innervazione delle faccette articolari, in particolare evidenziano la presenza di meccanocettori a livello della capsula articolare in grado di trasmettere informazioni nocicettive e stimoli propriocettivi.

Le CAUSE che possono portare le faccette articolari a generare dolore sono:

  • Una degenerazione della cartilagine articolare e dell’osso sottostante
  • Un eccessivo stiramento della capsula articolare
  • Un trauma che può provocare la lesione della capsula articolare o della membrana sinoviale portando ad una instabilità vertebrale
  • Uno stile di vita sedentario e una cattiva alimentazione
  • Malattie reumatiche (artrite reumatoide, spondilite anchilosante)
  • Movimenti ripetitivi in estensione che provocano microtraumi ripetuti sull’articolazione, portando infiammazione, edema, dolore e blocco articolare con conseguenti contratture muscolari. Solitamente questo succede in soggetti che svolgono una professione che prevede l’uso degli arti superiori sopra la testa o in alcuni sport.

Il persistere di una condizione infiammatoria può causare l’iniziale degenerazione articolare con conseguente sviluppo di erosioni cartilaginee, sclerosi subcondrale, ipertrofia delle faccette e formazione di osteofiti (becchi ossei) che crescono alla periferia dell’articolazione e comprimono i nervi adiacenti.

Tipicamente il dolore che origina dalle faccette articolari è ben localizzato, ma in alcuni casi può essere irradiato alle strutture adiacenti.
In particolare a livello cervicale il dolore può essere irradiato al collo, alle spalle, e può causare cefalea.
A livello toracico può essere presente dolore dorsale irradiato in regione laterale.
A livello lombare il dolore si può presentare in regione glutea, ai fianchi o lateralmente e posteriormente agli arti inferiori, raramente il dolore scende oltre le ginocchia.

Per individuare una sindrome delle faccette articolari si esegue un esame clinico che evidenzia la presenza di dolore paravertebrale evocato da una palpazione profonda a livello delle faccette articolari interessate, che peggiora in stazione eretta, nei movimenti di estensione e rotazione e che invece migliora in posizione seduta o in flessione del rachide, in assenza di segni neurologici radicolari.
Oltre l’esame clinico anche la diagnostica per immagini può aiutare ad individuare una sindrome delle faccette articolari.
In particolare la radiografia può fornire informazioni sulla conformazione delle faccette articolari stesse, la TAC fornisce informazioni anche sulle strutture adiacenti, la RM è utile per escludere altre patologie come le ernie discali e le alterazioni del disco.

Per quanto riguarda il TRATTAMENTO questo ha come obiettivo la riduzione dell’infiammazione e del dolore locale, il recupero della mobilità ed evitare che questa sintomatologia possa ripresentarsi in futuro.

All’interno del Centro Fisioterapico Aurelio utilizziamo macchinari di ultima generazione per ottenere la risoluzione della sintomatologia.
Tra questi il LASERIX , un laser ad alta potenza che produce un effetto antalgico rapido e duraturo, un effettio antinfiammatorio ed antiedemigeno attraverso una stimolazione biochimica e photoanabolica profonda.
Dopo aver ottenuto la riduzione del dolore e dell’infiammazione svolgiamo un trattamento manuale che ha l’obiettivo di restituire mobilità al tratto del rachide interessato, riducendo le tensioni muscolari.
Vengono svolti degli esercizi posturali che andranno a rinforzare la muscolatura profonda di tutto il rachide, facendo lavorare nel modo corretto tutte le varie strutture, ristabilendo il corretto bilanciamento delle forze muscolari.

Terminato il percorso riabilitativo è possibile svolgere un lavoro di mantenimento all’interno della nostra palestra, con un professionista dedicato che insegnerà a gestire nel modo corretto il proprio corpo attraverso esercizi mirati e personalizzati, per evitare che la sintomatologia possa ripresentarsi in futuro.

Gabriele Simeone


Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I cambi obbligatori sono segnati con *


Centro Fisioterapico Aurelio S.r.l. Via Deiva Marina, 38 00163 Roma - P.IVA 05099221003