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23/Set/2018

Cos’è:

La Nevralgia di Arnold è un tipo di cefalea caratterizzata da episodi ricorrenti di crisi dolorose acute intense che originano in regione occipitale e possono estendersi alla parte anteriore del capo e alla regione oculare. 

Principali sintomi della Nevralgia di Arnold: 

  • episodi di dolore acuto e severo che origina dalla regione posteriore della testa ed esacerbato dai movimenti del tratto cervicale;
  • dolore che si estende all’occhio con visione offuscata;
  • fotofobia (fastidio alla luce);
  • fastidio ai rumori;
  • nausea e vomito;
  • disturbi dell’equilibrio.

 

Come:

La Nevralgia di Arnold o Nevralgia Occipitale è un tipo di cefalea occipitale causata dall’irritazione dei nervi grande e piccolo occipitale di Arnold.  Il nervo grande occipitale di Arnold origina dal ramo di divisione mediale della branca posteriore del secondo nervo cervicale (C2) ed è un nervo sensitivo deputato all’innervazione della cute e del cuoio capelluto della regione occipitale e dell’aponeurosi epi-cranica.

I soggetti affetti da Nevralgia di Arnold presentano crisi dolorose intense, unilaterali, intermittenti o continue, che originano in regione nucale e occipitale, fino a coinvolgere la parte anteriore del capo e la regione oculare. Aree della distribuzione sensitiva dei nervi grande e piccolo occipitale.

 

Sintomi: 

sintomi della nevralgia di Arnold comprendono episodi ricorrenti di dolore acuto e severo, di tipo pulsante o urente, descritto come tagliente, trafittivo, tipo scossa elettrica o pugnalata, che origina dalla porzione cervico-occipitale e si irradia anteriormente, seguendo il territorio di innervazione del nervo occipitale, fino a coinvolgere il sopracciglio e la parte posteriore dell’occhio. Quando il dolore si irradia a coinvolgere l’occhio è possibile la presenza di visione offuscata. Nella maggioranza dei casi il dolore è unilaterale, ma è possibile anche un dolore bilaterale specie se sono coinvolti entrambi i nervi occipitali.

La diagnosi di nevralgia di Arnold non è semplice, diverse affezioni portano come sintomo il mal di testa cronico. Quindi è necessaria una diagnosi differenziata, per non incorrere in una diagnosi diversa, con conseguenti tentativi di trattamento infruttuosi.

 

Cause:

La nevralgia di Arnold o nevralgia occipitale è causata da danni ai nervi occipitali, che possono derivare da traumatismi, stress fisici, contrazioni ripetute dei muscoli del collo, malformazioni del rachide cervicale, patologie degenerative-artrosiche o infiammatorie, conseguenze di complicanze mediche (es. osteo-condromi o altri tumori o metastasi che incrocino il decorso del nervo), trattamenti radioterapici al collo (anche dopo molti anni).

Il decorso del nervo occipitale di Arnold attraverso i muscoli della regione nucale è molto tortuoso: questo rende conto del fatto che la presenza di una contrattura muscolare (es. la contrattura del muscolo trapezio), di varia origine e anche in assenza di lesioni radiologiche a carico del rachide cervicale, può determinare la compressione del nervo ed essere causa sufficiente per determinare la sintomatologia dolorosa tipica della nevralgia occipitale.

Spesso la causa responsabile dell’irritazione del nervo occipitale resta comunque ignota, 

Le strutture anatomiche il cui danno è implicato nella patogenesi della nevralgia occipitale sono:

  • Lo spazio compreso tra la prima e la seconda vertebra cervicale (C1 e C2);
  • il legamento atlanto-assiale a livello dell’emergenza del ramo dorsale;
  • il bordo infero-laterale del muscolo obliquo inferiore del capo e la sua fascia di rivestimento;
  • la porzione profonda del muscolo trapezio nel punto in cui il nervo attraversa il muscolo;
  • l’inserzione del muscolo trapezio a livello della linea ducale superiore.

 

Diagnosi 

Fondamentale per la diagnosi di nevralgia occipitale è la clinica: una anamnesi scrupolosa e un attento esame obiettivo. Il dolore può essere evocato comprimendo una zona trigger che è il “punto di Arnold”, che corrisponde all’emergenza del nervo occipitale tra i muscoli nucali. 

Esami strumentali come: radiografia standard del rachide (Rx), risonanza magnetica nucleare (RMN)  possono rivelare la presenza di una causa organica ed escludere altre cause di cefalea, anche se spesso risultano non determinanti.

criteri diagnostici della Nevralgia Occipitale prevedono:

  1. Dolore unilaterale o bilaterale che soddisfi i criteri B ed E
  2. Il dolore è localizzato nella distribuzione del grande e del piccolo nervo occipitale
  3. Il dolore ha due delle seguenti tre caratteristiche:
    1. ricorrente in attacchi parossistici di durata da pochi secondi a minuti
    2. intensità severa
    3. lancinante, penetrante o trafittivo
  4. Il dolore è associato con entrambe le seguenti caratteristiche:
    1. disestesia e/o allodinia durante una innocua stimolazione dello scalpo e/o dei capelli
    2. una o entrambe le seguenti caratteristiche:
    3. dolenzia sulle branche del nervo affette
    4. zone grilletto all’emergenza del nervo grande occipitale o nell’area di distribuzione di C2
  5. Il dolore è attenuato temporaneamente dal blocco anestetico locale del nervo affetto.

Il dolore della Nevralgia occipitale, può raggiungere l’area fronto-orbitaria attraverso le connessioni inter-neuronali trigemino-cervicali nei nuclei spinali trigeminali. La Nevralgia occipitale deve essere distinta dal dolore occipitale riferito originante dalle articolazioni atlanto-assiale o dalle faccette articolari superiori o dalle zone grilletto dolenti dei muscoli del collo o delle loro inserzioni.

 

Trattamento 

Esistono diverse opzioni di trattamento per la Nevralgia di Arnold:

  • Trattamento farmacologico con FANS e anti-convulsivi, spesso questo è insoddisfacente o non sufficiente.
  • Manipolazioni, Fisioterapia, massaggi terapie fisiche per risolvere la contrattura muscolare.
  • Infiltrazioni di anestetici locali o corticosteroidi
  • Radiofrequenza con elettrodo elettrochirurgico: metodica, previo controllo radiologico, per produrre una termo-lesione del nervo.
  • Nei casi resistenti è possibile ricorrere all’intervento chirurgico, eseguito in anestesia locale, si seziona il nervo grande occipitale al di sotto della fascia dei muscoli nucali; la complicanza dell’’intervento è l’anestesia completa a livello del territorio di innervazione del nervo occipitale sezionato.

 

A chi rivolgersi:

In prima battuta è necessario eseguire una visita medica (fisiatra, neurologo o ortopedico), il quale formulerà la diagnosi avvalendosi, eventualmente, dell’ausilio di esami strumentali. Per il trattamento le figure di riferimento sono: l’Osteopata e il Fisioterapista.

Fonti: Trattato di Anatomia Umana Testut-Latarje; Atlante di Neuroscienze F.Netter; Internet Autori vari.

 

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