Corso di Formazione al Metodo Montorsi ACOM

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3° Seminario presso la sede di Roma 07/08/09 Luglio 2017

Tra i docenti Andrea Tiburzi in qualità di Osteopata.

Scopriamo insieme cos’è la metodica ACOM

 

Il metodo Soulet-Besombes per dire addio agli apparecchi dentali.

Sempre più bambini, e anche adulti, portano quei fastidiosi e antiestetici apparecchi dentali che,nonostante le intenzioni siano nobili – ossia mettere a posto i denti – spesso però servono solo per avere un sorriso più bello. Ma che dire, invece, dell’importante rapporto cranio-occlusale per il quale i denti spostati meccanicamente sono necessariamente coinvolti? E che non si limita a un solo motivo estetico, ma che può influire sulla salute psico-fisica della persona?

La maggior parte degli ortodontisti non tiene presente questo fattore che è, invece, estremamente rilevante. Se le ossa craniche sono posizionate in modo corretto e possono muoversi bene non vi sarà alcuna disfunzione posturale mentre, invece, se ciò non avviene la disfunzione craniale si trasferirà anatomicamente in una disfunzione posturale che porterà, a sua volta, sintomi più o meno marcati.

Tra questi ricordiamo cefalee, dolori muscolari, stanchezza cronica, depressione, ernia del disco, acufeni, allergie, vertigini, dislessie, disturbi del sonno, dolori articolari e disfunzioni dell’ATM (articolazione temporo-mandibolare).

Questa è la grande e rivoluzionaria scoperta fatta da Adriano Montorsi, docente al master di Posturologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma. È grazie a lui e all’apparecchio di sua concezione, chiamato ACOM – Armonizzatore Cranio Occlusale Montorsi – che molti bambini potranno evitare la “tortura” dell’apparecchio tradizionale con la possibilità di curare, insieme all’estetica, anche la salute del corpo.

L’Acom deve essere utilizzato di notte e un paio d’ore durante il giorno, e anch’esso agisce sulla sfera psichica del paziente, vista la correlazione tra cranio-postura e psiche.

Secondo l’esperto, oltre l’85% dei neonati nasce con delle piccole malformazioni craniche o sublussazioni vertebrali; per questo motivo già in ospedale sarebbe necessario un intervento osteopatico che, ahimè, in Italia viene svolto solo in un paio di strutture ospedaliere, così come si legge nel libro di Montorsi “Oltre il palato – il metodo Soulet-Besombs” – edito da Marrapese editore (Roma).

Per tale motivo l’armonizzatore cranio-occlusale di Montorsi potrebbe rivelarsi un valido aiuto per risolvere tutti questi piccoli traumi che nella maggior parte dei casi avvengono già alla nascita, ma che possono presentarsi anche in seguito alla pratica di uno sport intenso, un incidente stradale, una caduta ecc.

Mordicchiando una Soulet-Besombes si cambia l’assetto della mandibola, rimettendo in movimento la propria capacità di stabilire una nuova relazione con il sistema. […] L’approccio è neuro-sensoriale e rimette in movimento ciò che era bloccato.

scrive Adriano Montorsi nel suo libro.

A differenza degli apparecchi tradizionali che agiscono solo per via sottocorticale e portando a un cambiamento passivo, l’ACOM permette una maggior irrorazione dell’area  corticale tributaria  portando a un cambiamento cosciente con il suggello dell’IO.

Montorsi specifica che l’apparecchio non è una panacea a tutti i mali, ma è in grado di risolvere moltissimi sintomi anche in età adulta portando a un’armonizzazione del cranio e di tutto il sistema coinvolto.

Su souletbesombes.it potete dare un’occhiata ad alcuni casi risolti in maniera stupefacente.

 

 

Il libro

Un piccolo manuale estremamente interessante e adatto sia a specialisti del settore che a pazienti incuriositi dal metodo. Quest’ultimo viene spiegato con parole chiare e comprensibili a tutti. Nella prima parte del libro vengono riepilogati alcuni principi osteopatici e posturologici, con maggior attenzione alla pratica cranio-sacrale e la differenza del metodo Montorsi rispetto alla gnatologia classica che agisce in maniera meccanica sull’occlusione, spesso peggiorando il problema.

Montorsi spiega anche molto chiaramente l’importanza di una deglutizione corretta nelle problematiche posturali e occlusali. Dove ci sono disfunzioni causate da un’errata deglutizione, infatti, i muscoli lavorano sotto stress scompensando totalmente il sistema.

Il libro è corredato da moltissime immagini a colori in molte delle quali vengono riportati i casi clinici di bambini e adulti, dove i risultati sono evidenti anche ai non addetti ai lavori.

Un libro che senz’altro rimette in discussione l’ortodonzia classica, nella speranza che molti specialisti del settore colgano il messaggio e propongano ai loro pazienti metodi meno invasivi come questo.

Fonte: La Stampa.it

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